loneliness.

Sto provando troppe emozioni contemporaneamente, tanto che mi stanno confondendo e non so più che rispondere quando mi chiedono come sto, perchè a dir la verità non so nemmeno io come sto. Seduta, quello ci sto molto tempo. Ma emotivamente e mentalmente non saprei definirmi.

Mi manca casa, mi manca la mia famiglia e mi mancano i miei amici. I pensieri ruotano vorticosamente nella mia testa, come una centrifuga imbizzarrita, una giostra mal funzionante, una girandola colpita da troppo vento.

Sono lontana da tutto. Mi sto perdendo.

 

Aiuto.

 

Alba.

Le persone non sono fatte per vedere l’alba.

Eppure ci sono persone che ogni mattina si svegliano prima del sorgere del sole per andare a lavorare e rendere un servizio alla comunità, come il giornalaio, il netturbino e, perchè no, anche il barista: perchè si sa, senza una buona dose di caffeina la popolazione italiana proprio non carbura. Questa gente trascorre anni a svegliarsi prima dgli altri, sentendosi un po’ ladri per il dover camminare in punta di piedi, e un po’ déi, perchè in quella città, all’alba, puoi sentirti padrone del mondo.

Chissà una persona che ha vissuto di albe cosa pensa del tramonto… Secondo me potrebbe rispondere che è sopravvalutato da poeti e cantanti, credendo romantica una cosa che indica la morte di un giorno e a lui non piace proprio perchè per anni ha visto la NASCITA, il suo esatto opposto, l’inizio di un nuovo giorno e della vita che riprende scandita dal movimento ciclico del sole.

Mi piace immaginare un “figlio dell’alba” che , seppur in pensione, continua a svegliarsi prima degli altri per guardare il sole sorgere, auspicando l’inizio di un giorno meraviglioso a tutti.

Dopo questo mio divagare, rileggendo quello che ho scritto, mi trovo costretta a correggermi: ho sbagliato a dire che le persone non sono fatte per vedere l’alba, forse è meglio ch’io dica che ci sono persone per l’alba e altre persone fatte per i tramonti, tutto dipende da noi. Io personalmente mi ritengo una persona da TRAMONTO, non tanto per il romanticismo che ispira, o per i colori fiammeggianti: semplicemente adoro dormire la mattina e, per un’amante di Morfeo come me, il doversi svegliare all’alba è una delle cose più tragiche e faticose al mondo.

E voi che tipi siete?

Ritrovarsi.

Oggi era una giornata grigia fino alle 10 di stasera. No, non era grigia per via di nuvole portanti pioggia o altro, era grigia per il semplice fatto che sono stata rinchiusa tutto il giorno in una biblioteca col naso incollato a vecchi tomi polverosi ad imparare a memoria i nomi delle nostre arterie, che non sono poche.

Però si è rischiarata, forse l’ho rischiarata io col mio sorriso che è nato nel momento stesso in cui ho ritrovato in un social network (indovinate quale…) un vecchio professore, un supplente per l’esattezza, che ho avuto al tempo delle medie (9,10 anni fa? ommioddio, mi sento vecchia…)  e alla quale ero molto legata visto che mi ha fatto appassionare alla letteratura e ai classici. Ho ancora sul comodino il libro delle sue poesie che mi aveva regalato con tanto di dedica chiamandomi “la poetessa della classe”: diciamo che aveva un po’ esagerato, forse un po’ tanto, però lo tengo lì, come un santino e ogni tanto lo rileggo per avere un po’ più di fiducia in me stessa, come se fosse la prova tangibile che qualcuno crede in me e non può essere falso, perchè è scritto lì, nero su bianco.

É bello ritrovarsi, dopo tanto tempo, e raccontarsi come va la propria vita, i progetti per il futuro e riprendere là dove si era lasciato il discorso, come se il tempo non fosse passato, o come se ci fossimo distratti solo un attimo e voltandoci ritroviamo l’altro, uguale a com’era quando ci siamo girati. Forse succede così perchè questa persona non era solo un professore, anzi ne sono certa, lui non era un mio professore, era un mio amico.

 

E oggi l’ho ritrovato.

Al cinema (uomo #1)

Un uomo si siede nell’unico posto rimasto vuoto nell’ultima fila del cinema, in mezzo a coppiette  e a rumorosi gruppi di amici. Ha la pelle abbronzata, siamo ad Agosto e la mia è una città di mare, le sue mani si muovono irrequiete e i suoi occhi sono arrossati.

Chissà cos’ha spinto quest’uomo a venire al cinema da solo: probabilmente è un grande appassionato del mondo dei fumetti e non si poteva certo far mancare l’ultimo film su Batman. Si, ma come mai è da solo? Non ha un figlio o una figlia col cui condividere la sua passione? O una moglie, amica, amante tanto paziente e innamorata da accompagnarlo a vedere quello che lei crede un film di una noia mortale perchè lontano anni luce dai suoi gusti?

Forse è divorziato e i figli non lo vorrebbero vedere mai se non fosse per quei giorni “obbligatori” decretati dal giudice; oppure il figlio è uscito con la fidanzata oppure con una tipa appena conosciuta e di certo non vuole farsi sfuggire un’occasione simile solo per andare al cinema col suo vecchio, che fa anche poco macho, oltretutto.

Oppure potrebbe essere un uomo lontano da casa a causa del lavoro e, pur di non stare in uno squallido albergo di provincia, si è concesso una serata di svago, scappando per qualche ora da quelle pareti che non riesce a chiamare e NON sono casa, affondando nei problemi di qualcun altro, per la precisione il bel divo di Hollywood del film, che se la caverà anche questa volta. Lui se la caverà, non tu. Perché si sa, la vita non è un film e appena torneranno le luci in sala i problemi saranno lì dietro l’angolo, pronti a riportarti alla realtà.