Volley.

“C’è uno sport dove la palla bisogna passarla. Non per altruismo, per regolamento.

C’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni.

C’è uno sport dove si segna o si subisce un punto ogni decina di secondi e la partita è una scarica di adrenalina senza soluzione di continuità, dal primo all’ultimo secondo.

C’è uno sport che è una partita a scacchi giocata ai 120 km/h.

È il mio sport, la pallavolo, che dà emozioni, gioie e a volte delusioni.
In una parola: passioni.”

Con queste parole di Andrea Anastasi, ex ct della nazionale, voglio ringraziare la pallavolo, per tutto quello che mi ha insegnato in questi anni e soprattutto per le persone fantastiche che ho incontrato, tra le quali due delle mie migliori amiche.

E non mi importa se la gente non capisce il perchè dei miei sforzi, come io possa preferire avere la maggior parte del corpo dolorante e segnato da lividi per i colpi presi piuttosto che stare tranquillamente a casa sul divano oppure una giornata chiusa in palestra piuttosto che una passeggiata in centro. Voi, miei cari, mi fate tristezza, perchè vuol dire che non avete mai avuto una passione per una cosa talmente forte da farvi bruciare un fuoco dentro, portandovi a fare sacrifici inimmaginabili. E non tediatemi inutilmente dicendomi che non ci vivo con la pallavolo e che non sono una giocatrice indispensabile e discorsi vari, io queste cose le so benissimo, ma l’emozione che si prova anche solo a stare in palestra, vicino alla proprio squadra, non ha prezzo.