Peacefully here.

Se mi chiedessero come si può raggiungere la pace interiore, io risponderei loro di sedersi alla finestra, una sera d’estate, con le cuffie nelle orecchie e, cullata dalle note di un pianoforte, seguire con lo sguardo il vento che gioca con le fronde degli alberi e il volo delle rondini, così ordinato e volto a comporre geometrie che noi senza-ali non possiamo minimamente comprendere.

Se mi chiedessero cos’è la pace interiore per me, direi loro che è stare in riva al mare, con un libro in mano e la testa persa in una delle mille avventure narrate, cullata dal ritmico infrangersi delle onde sul bagnasciuga.

Se mi dicessero di andare a ritrovare un po’ di pace interiore, andrei in un luogo dove posso stare sola coi miei pensieri. a scrivere, disegnare o leggere, immersa nella natura, quella vera, non quella dei parchi cittadini, dove puoi sentire storie vecchie di secoli raccontate dagli alberi ed essere cullata da ninnananne dimenticate.

 

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