In stazione (incontro #3)

Sono sul treno diretto a casa, quello che fa mille fermate e rende il viaggio sempre un po’ interminabile.
Arrivo alla stazione di Massa e tiro un sospiro di sollievo perchè vuol dire che tra poco sarò a casa finalmente. Mentre sono persa nei miei pensieri guardo fuori dal finestrino e vedo una ragazza con uno scatolone in mano, anzi no, guardando meglio mi rendo conto che quello che tiene tra le mani è una confezione per torte, di quelle a righine bianche e rosa tipiche della pasticceria, con tanto di “manici”, che da piccola credevo fossero maschere per bambini.
Ed ecco le viene incontro tutta trafelata: “scusa il ritardo cara ma con questi treni non si é mai in orario!”.
“Non preoccuparti zia, tanto papà lavora fino a tardi e abbiamo tutto il tempo di andare a casa e preparare tutto per bene per la festa a sorpresa!”.
La signora, che ora ha ripreso fiato, fa un sorriso ed esclama: “Non vedo l’ora! In fondo 50 anni si fanno una volta sola e vanno festeggiati come si deve! Dai su, andiamo a casa che sennó qui la torta si scioglie tutta e la festa diventa un macello…in fondo no torta, no party”.
Le due donne, ridendo, si prendono sotto braccio e con fare deciso si allontanano dal binario, con la mente già proiettata alla festa a sorpresa e alla faccia che farà il festeggiato, sapendo soprattutto quanto odia le feste, ma non gli importa, loro la festa l’hanno organizzata lo stesso perché é il loro modo per dirgli che gli vogliono bene.

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