destinatario assente.

Capisci veramente cosa vuol dire assenza nelle piccole cose, nei piccoli gesti quotidiani, come oggi, che è riniziato il campionato di serie A e ho pensato a noi e a quanto era divertente gufare contro la Juve e vedere che ti arrabbiavi, e a quanto mi incavolavo io se solo osavi parlare male del mio Milan.
Stasera non ho nessuno juventino da prendere in giro.
Stasera non posso prendere in giro te.

San Lorenzo

Uno dei miei primi sogni che riesco a ricordare riguarda le stelle cadenti: avevo sui cinque o sei anni e ricordo sognai d’essere a passeggiare coi miei genitori nel lungomare di un paesino vicino dove passavo tutte le estati; la cosa particolare del sogno è che andavo in giro con un retino, di quelli usati per prendere i granchi sugli scogli, e mentre camminavo cadevano stelle e io le catturavo col mio retino, collezionando sfere luminose proveniente dal cielo.
Grazie a questo sogno ho creduto per un paio d’anni che le stelle cadenti cadessero veramente sulla Terra e che un desiderio s’avverasse solo se catturavi la stella. Poi mi sono avvicinata all’astronomia e letto il più possibile sull’argomento e mi sono sentita una bimba stupida anche solo per aver creduto al mio sogno.
In quel momento è svanita l’illusione che i miei desideri non si avverassero solo perché non riuscivo a trovare le stelle cadute, ma ho dovuto fare i conti con la realtà e cioè che non sempre chi pone fiducia nel cielo viene accontentato.
Ma nonostante tutto, continuo ad alzare gli occhi al cielo ogni 10 agosto e imperterrita esprimo un desiderio ogni volta che vedo una scia luminosa nel cielo, perché avere i piedi per terra è importante, ricordandosi però dei sogni che avevamo da bambini.

Una buona notte di San Lorenzo senza nuvole a tutti.