Àncora.

Prima o poi dovrò capire perchè appena qualcosa va male nella mia vita, cerco inevitabilmente di tornare da te. Sì perchè in questo momento dove più di una persona mi ha fatto capire che non sono abbastanza, ripenso costantemente a te, per cui ero tutto. E sorrido malinconica al pensiero che mi sgrideresti anche solo per aver pensato una cosa del genere, per essermi data poca importanza, per aver lasciato che gli altri mi dessero poca importanza.

Ma cosa ci vuoi fare, tu con me non ci sei più; ti ho lasciato andare via in una calda giornata di inizio Luglio, senza combattere, un po’ come avevi fatto tu con me qualche mese prima.

Devo ammetterlo, era una storia partita male già in partenza la nostra, io indecisa fino all’ultimo e tu fermo e sicuro nelle tue scelte, come solo un pazzo che riesce a mettere il suo cuore in gioco fin da subito sa fare. Io no, io questo non l’ho mai saputo fare e credo sia proprio per questo che ci si è sbriciolato il mondo sotto i piedi.

Io lo so che è stata la decisione giusta la tua, la nostra. In fondo, non si può continuare una relazione senza sapere dove si sta andando, ma nonostante tutto continuo incessantemente a cercarti nei miei momenti alla deriva, quei momenti in cui non si vede nemmeno un faro in lontananza che possa aiutarti nella navigazione. Perchè tu eri la mia luce che sapeva guidarmi quando mi perdevo nella tempesta, quella che riusciva a riportarmi nel porto dopo aver girato senza meta per troppo tempo, la casa in cui tornare e l’abbraccio in cui perdersi sentendosi al sicuro. E per questo mi manchi, perchè ora più che mai avrei bisogno di un porto dove gettare l’ancora e godermi un periodo di pace sulla terra ferma, lontano da tutti.