Incontri silenziosi.

“Fatti i fatti tuoi che campi cent’anni”.

Questo è quel che pensa il mondo delle persone che non conosce. Non c’è contatto umano, non c’è solidarietà, non c’è voglia di mettersi l’uno nei panni dell’altro. Perché è scomodo indossare scarpe che non ci appartengono, magari sono troppo grandi e sembri un clown, oppure sono troppo strette e fanno male ad ogni passo che si compie.

Siamo troppo concentrati su noi stessi, “devo fare”, “devo brigare”… “io, io, io”.. Mai un attimo che ci si fermi a pensare alle persone che ci circondano, come la vecchina piena di borse della spesa alla quale avete ceduto (si sa, poco volentieri) il posto a sedere: perchè ha quello sguardo triste? Come mai il marito non l’ha accompagnata a far la spesa? Oppure quel ragazzo con la valigia in mano, da cosa sta fuggendo? Oppure, da chi sta correndo?

Questi sono gli interrogativi che nascono nella mia mente quando vedo delle persone in autobus o in treno, ma anche per la strada: la mia non è curiosità, è semplicemente voglia di conoscere gli altri, seppure sconosciuti, perchè sono convinta che solo in questo modo possiamo veramente comprendere una persona. Oppure è semplicemente perchè sono una giovane sognatrice che cerca di mettersi in scarpe altrui perchè le proprie sono scomode e non ha ancora trovato un paio che le calzi a pennello.

Questa “rubrica”, chiamiamola così, la utilizzerò per scrivere i miei incontri silenziosi, quegli incontri che non sono veramente tali perchè con le persone in questione io non ci ho mai parlato, nè so qualcosa di loro, ma vorrei saperla e quindi cerco di cucire questa mia lacuna inventato, creando loro una storia, storia che non saprò mai se è vera o falsa.

– M.

Al cinema (incontro #1): https://aster1103.wordpress.com/2012/11/03/al-cinema-uomo-1/

In treno (incontro #2): https://aster1103.wordpress.com/2013/10/16/in-treno-incontro-2/

In treno (incontro #3)https://aster1103.wordpress.com/2014/08/17/in-stazione-incontro-3/

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2 thoughts on “Incontri silenziosi.

  1. Tu pensa che io un giorno stavo cercando una strada di Roma su Google Maps e mi sono femrato a domandarmi che cosa facesse nella vita quella ragazza inquadrata per caso, o dove andasse quel vecchietto, etc…quindi la tua rubrica mi troverà lettore attento.

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